Album: ALT
Author: Francesca Odilia Bellino
Publication: All About Jazz
Date: 1/20/2010

Frank Rothkamm is not a type whose music is what is called easy or listenable. Emblem of his madness by electronic collage, as minimal, and Alt Baskaru French label, ten tracks of ambient electronic music that have jobs and friends Rothkamm (basically Jeffrey Fredrickson and Frank Genius) written between 1989 and 2009 to / Computer analog and algorithms.

As you know listeners like that even in the dark, cold and dense electronic textures there is always a little 'poetry. So with the unfolding of these tracks listening minimal, but still dense, seemingly no different from many good computer music, sound is revealed the geography of a truly new world (sound). Accomplices or a jewel box is devoid of any type of claim [even the song titles ... Although the site of the label rectifies this Mancan], which shows photo-collage of futuristic and imaginative that allows us to outline what more we like what we hear: imagine and make real plays lunar or plutonium in a third track of great poetry even seem to carillon music. Almost brilliant ... algorithms if they were not born to a computer!

On this occasion I can not resist the temptation to point out also the beautiful project made recently by Rothkamm on Frank Zappa, a masterpiece of electronic collage!

-- original Italien --

Frank Rothkamm non è un tipo la cui musica è quel che si dice facile o ascoltabile. Emblema della sua follia da collage elettronico, in veste minimal, è ALT, dell'etichetta francese Baskaru, dieci tracce di ambient electronic music che presentano lavori di Rothkamm and friends (sostanzialmente Jeffrey Fredrickson e Frank Genius) scritti tra il 1989 e il 2009 per/con computers analogici e algoritmi.

Come ben sanno gli ascoltatori del genere anche nelle più oscure, fredde e fitte trame elettroniche c'è sempre un po' poesia. Così con lo svolgersi di queste tracce d'ascolto minimal, ma comunque dense, all'apparenza non diverse da tanta buona computer music, si disvela la geografia sonora di un vero e proprio nuovo mondo (sonoro). Complice ne è una jewel box privo di ogni tipo di indicazione [neanche dei titoli dei brani... anche se il sito dell'etichetta pone rimedio a questa mancana], che presenta delle foto-collage futuristiche e immaginifiche che ci consento di delineare quel che più ci piace di quanto ascoltiamo: immaginiamo e facciamo veri e propri ascolti lunari o plutonici che in una terza traccia di grande poesia sembrano persino musiche da carillon. Quasi geniale... se non fossero algoritmi partoriti da un computer!

Per l'occasione non posso resistere alla tentazione di segnalare anche il bel progetto realizzato di recente da Rothkamm su Frank Zappa, un capolavoro di collage elettronico!

[ Permalink: http://rothkamm.com?review.cfm?ID=168 ]