Album: Birth of Primary Cinema From The Spirit Of Sound
Author: Nicola
Publication: Darkroom
Date: 8/5/2010

A moment suspended in a long, involuntary reflection Frank Rothkamm a study window front of the hill where the Hollywood sign hanging over Los Angeles, and the writing, the written one, moving all types of mental link. Then a trip by plane to Copenhagen and a dream, a rude awakening, staring sull'oblò and the clouds that flow like a daguerreotype, and even those links, slow but obsessive thoughts forming in his mind. What is cinema today? Where is the film going? How many and what types of bombing affected our brain? It can withstand, hinges, focus and steal thousands of images that is unintentionally but constantly subjected? Why the movies of today no longer interests the single frame, no longer seeks interaction with an audience looking for visual and emotional moments, no longer believes that image is too long development of ideas, visual art. Only a single, endless bombing in style of our brain, no savings, in fact, increasing the massive evil. Increases supply in 3D, daily increases the pixels, the digital door to greater definition of detail, but not to increase the ability to pick up: no, I do not want the cinema of today, who wants to rise to the tombs of the Marx Brothers, Murnau, Fritz Lang, Leni Riefenstahl, of all those of expression and expressionism art film made, and those stones will raise a new poster, decreeing the death of their baby. The ashes of cinema as an expression of a new empire similar images, 'spam' repeated our brain that has only view, not understanding. Frank says no Rothkamm and his Germanic spirit, which has deeply rooted in the DNA film / art, gives us a solution, different, capture images. This was the third installment of a tetralogy that you're offering Rothkamm, polymorphic and visionary artist from Germany years ago and settled in the States and bring his music, not only as sound but as an art form, here in "Birth of Primary Cinema From The Spirit Of Sound "is installation media, twelve beautiful images in high resolution on your monitor will scroll slowly. Three minutes and twelve times for each image to taste, see, enjoy the colors in the night. Twelve photographs intended as a still-image film, now on standby to find archetypal identity. Sometimes music (but we are in the territories of the twelve-tone testing), sometimes just noise extracted from the reference. Then there's the interior with neon light of the "Bauhaus" and the urban image with the voices of children and the bells of "Glockenspiel", the car parked overnight in the city while the other side whizzing cars. There's the highway, the rain, the horns and sirens of "Autobahn", is the hill where the Hollywood sign is not even the top, a privilege granted to a huge antenna in "Signal" occurs with magnetic radiated sound frequency. Above all, there's "Serenade" and his immense contrast between the samba, made a simple keyboard with pre-recorded backing, lively and festive, and the solitude of a man lost in an arena desolate and bleak. An image full of symbolism to be fixed for its entire duration. "Birth of Cinema From The Primary Spirit Of Sound" is a DVD image in the twelve proposals has ambitions to be an installation to be exhibited in the modern house: our huge, homemade plasma screens become colorful canvases from images, not paradox is to imagine our living room as a pavilion of art, television as a metaphor and a source of active meditation. Rothkamm Frank wants to stop the film, oblige us to understand a little 'more, instigating no longer passive, no longer, at least twenty-eight minutes and two seconds. Try to dedicate at twelve pictures-eight minutes and two seconds you will feel like eternity, now is time to rule our lives.

-- original italian ---

Un attimo sospeso in una lunga, involontaria riflessione: Frank Rothkamm ha una finestra dello studio frontale alla collina ove l'insegna di Hollywood incombe su Los Angeles, e la scritta, quella scritta, muove ogni tipo di link mentale. Poi un viaggio, ed in aereo verso Copenhagen un sogno, un brusco risveglio, gli occhi fissi sull'oblò e sulle nuvole che scorrono come un dagherrotipo, ed ancora quei link, lenti ma ossessivi che formano nella sua mente pensieri. Cos'è il cinema oggi? Dove sta andando la cinematografia? Quanti e quali tipi di bombardamenti subisce il nostro cervello? È in grado di sopportare, cernire, focalizzare e carpire le migliaia di immagini a cui è involontariamente ma costantemente sottoposto? Perché al cinema di oggi non interessa più il singolo fotogramma, non cerca più l'interazione con un pubblico in cerca di attimi visivi ed emotivi, non crede più da tempo che immagine sia anche sviluppo d'idee, arte visiva. Solo un unico, interminabile bombardamento in grande stile del nostro cervello, senza risparmio, anzi, incrementandone la massiva cattiveria. Aumenta l'offerta in 3D, quotidianamente aumentano i pixel, il digitale porta ad una maggiore definizione del dettaglio, ma non per aumentare la capacità di captarlo: no, non lo vuole il cinema di oggi, che vuole innalzarsi sulle tombe dei fratelli Marx, di Murnau, di Fritz Lang, di Leni Riefenstahl, di tutti coloro che di espressione e di espressionismo cinematografico hanno fatto arte, e su quelle lapidi vuole innalzarne un nuovo manifesto, decretare la morte della loro creatura. Sulle ceneri del cinema come espressione un nuovo impero d'immagini non assimilate, 'spam' ripetuto per il nostro cervello che deve solo visualizzare, non capire. Frank Rothkamm dice no ed il suo spirito germanico, che ha ben radicato nel DNA il cinema/arte, ci offre una sua soluzione, diversa: bloccare le immagini. Siamo alla terza puntata della tetralogia che vi stiamo offrendo di Rothkamm, artista polimorfico e visionario partito dalla Germania anni fa per stabilirsi negli States e proporre la sua musica, intesa non solo come suono ma come forma d'arte; qui in "Birth Of Primary Cinema From The Spirit Of Sound" è installazione mediatica, dodici immagini bellissime in alta risoluzione che scorreranno lentamente sul vostro monitor. Tre minuti circa per ogni immagine e dodici momenti da degustare, osservare, godere nei colori, nei notturni. Dodici fotografie intese come fermo-immagine del cinema, ora in stand-by per ritrovare un'identità archetipica. A volte musica (siamo però nei territori della sperimentazione dodecafonica), a volte solo rumore estratto dall'ambiente di riferimento. Allora c'è l'interno con luce al neon di "Bauhaus" o l'immagine urbana con le voci dei bambini ed i campanellini di "Glockenspiel", l'automobile parcheggiata nel notturno urbano mentre di lato sfrecciano altre automobili. C'è l'autostrada, la pioggia, i clacson e le sirene di "Autobahn", c'è quella collina dove la scritta Hollywood non è nemmeno il top, privilegio concesso ad un'enorme antenna che in "Signal" si manifesta con suoni magnetici di frequenze irradiate. Soprattutto c'è "Serenade" ed il suo immenso contrasto tra il samba, composto ad una semplice tastiera con basi preregistrate, vivace e festoso, e la solitudine di un uomo perso in un'arena desolata e desolante. Un'immagine ricca di simbolismi da fissare per tutta la sua durata. "Birth Of Primary Cinema From The Spirit Of Sound" è un DVD che nelle dodici immagini proposte ha la velleità di essere un'installazione moderna da esibire in casa: i nostri immensi, casalinghi schermi al plasma diventano le tele colorate dalle immagini, e non è paradosso immaginare il nostro salotto come padiglione d'arte, la TV come metafora e fonte di meditazione attiva. Frank Rothkamm vuole fermare il cinema, obbligarci a capire un po' di più, istigarci a non essere più passivi, non più, almeno per ventotto minuti e due secondi. Provate a dedicarvi alle dodici immagini: ventotto minuti e due secondi vi sembreranno eterni, oggi è il tempo a comandare la nostra vita.

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